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Per chi? · Le figure · Medico competente

Medico competente

È l’unica delle otto figure che non si forma: si nomina. E la nomina serve quando la sorveglianza sanitaria è prevista dalla normativa, o quando la valutazione dei rischi la richiede: non è l’azienda a deciderlo, è il DVR.

  • È l’unica delle otto figure che non si forma: si nomina, e la nomina segue la sorveglianza sanitaria.
  • La sorveglianza la prevede la normativa su rischi precisi, oppure la richiede la valutazione dei rischi.
  • Senza il medico non ci sono giudizi di idoneità, e nessuno è dichiarato idoneo alla sua mansione.

Verifichiamo se ti riguarda

Cosa fa

  • Effettua le visite mediche previste per legge: preventiva, periodica, su richiesta del lavoratore e alla cessazione del rapporto.
  • Esprime i giudizi di idoneità alla mansione.
  • Collabora con il datore di lavoro e col servizio di prevenzione alla valutazione dei rischi e all’organizzazione della sorveglianza sanitaria.
  • Custodisce le cartelle sanitarie nel rispetto delle normative vigenti.
  • Partecipa alla riunione periodica, dove porta le statistiche delle visite e la relazione annuale, e una volta all’anno invia l’allegato 3B con i dati raccolti.
  • Fa almeno un sopralluogo all’anno nei luoghi di lavoro: è lì che vede le mansioni per come sono davvero.
  • Collabora alla valutazione dei rischi e il DVR lo vede — gli serve per sapere quali esami prescrivere — ma non è tenuto a firmarlo: la firma gli viene chiesta a volte come surrogato della data certa, ed è un’altra cosa.

I primi quattro sono i compiti come li descrive oggi la nostra pagina del servizio; gli altri sono quelli che ci sentiamo chiedere più spesso. Due cose, comunque, si confondono di continuo: la sorveglianza sanitaria è il protocollo di visite applicato ai lavoratori, la nomina del medico è l’atto che la rende possibile. L’ordine conta: è la sorveglianza a far nascere la nomina, non il contrario — la nomina serve quando la sorveglianza sanitaria è prevista dalla normativa, o quando la valutazione dei rischi la richiede.

Obblighi, misure e buone prassi: a che punto sei

Movimentazione manuale dei carichi
Videoterminali oltre le 20 ore settimanali
Rumore, vibrazioni, agenti chimici o biologici
Lavoro notturno
Pensare che «siamo un ufficio» basti a escluderla
Vai alla pagina
Nominare il medico e non fargli mai vedere i luoghi
Non aggiornare il protocollo quando cambiano le mansioni
Dimenticare la visita alla cessazione del rapporto
Pensare che una video visita possa sostituire quella in presenza
Mandare le persone dal medico di base, o chiedere gli esami all’ASL
Non dire al medico che una mansione è cambiata

Con la spunta, i casi in cui le visite scattano di sicuro; con la croce, quello che si sbaglia più spesso.

L’elenco a sinistra sono i casi tipici, non una regola automatica. Quando è prevista la sorveglianza sanitaria? In parte lo dice la normativa, che la lega a rischi precisi: il rumore, l’uso del videoterminale per 20 ore settimanali, gli agenti chimici e biologici, la movimentazione manuale dei carichi, il lavoro notturno. In parte lo dice la valutazione dei rischi, che quei rischi li cerca mansione per mansione: se il DVR ne trova, la sorveglianza è dovuta e con essa la nomina del medico; se non ne trova, la nomina non scatta per il solo fatto di avere dei dipendenti. Il conto va rifatto ogni volta che cambiano mansioni, macchinari o turni: è lì che la sorveglianza compare, e con lei la nomina.

Da noi si prende come servizio

Il medico competente non ha un corso: ha una nomina. Quello che possiamo fare è mettertene a disposizione uno e tenere insieme la sorveglianza sanitaria con il resto — visite, idoneità e scadenze nello stesso posto dove ci sono i corsi.

Con più sedi il medico può restare uno solo, oppure si nomina un medico coordinatore che redige il protocollo e si appoggia a medici sul territorio per le visite: il protocollo resta unico, cambia chi lo applica.

Con lo smart working il problema si sente di più: il lavoratore soggetto a sorveglianza va visitato anche se sta a mille chilometri dalla sede, e le video visite non si possono fare. Sono state ammesse durante l’emergenza sanitaria, oggi no. Si nomina un medico sul territorio e si organizza: la difficoltà pratica è reale, ma la norma per ora è questa.

Le visite si fanno nello studio del medico, oppure in azienda se c’è uno spazio idoneo, con la privacy e il comfort che una visita richiede: non in mezzo a un’officina. E il costo è a carico del datore di lavoro — non del servizio sanitario nazionale, e non del lavoratore.

Ogni quanto si rifà

Non c’è una periodicità standard: la decide il medico, lavoratore per lavoratore, sulla base dei rischi della sua mansione. La prima visita, però, ha una regola precisa: va fatta prima o contestualmente all’inizio del rapporto di lavoro, esattamente come la formazione.

La visita fatta con il datore di lavoro precedente resta valida se la mansione e i rischi specifici sono gli stessi; se la mansione è cambiata, o se non se ne è sicuri, si rifà. E quando una persona comincia a fare qualcosa di diverso — i lavori in quota, per dirne una — il cambio va tracciato nel DVR e comunicato al medico: è lui ad aggiornare il protocollo.

Gli accertamenti li stabilisce il protocollo sanitario, che nasce dalla valutazione dei rischi. Se il test per alcol e droghe è previsto per quella mansione va fatto e non ci si può rifiutare; se non è previsto — un videoterminalista, per dire — il lavoratore può rifiutarlo. Gli esiti degli esami restano coperti dal segreto professionale: al datore di lavoro arriva soltanto il giudizio di idoneità alla mansione. Le cartelle non stanno più in una busta chiusa ma in un protocollo digitale, e il medico può consegnarle al lavoratore che le chiede, al medico competente della sua azienda nuova, o all’autorità giudiziaria.

Quanto duri una visita non lo stabilisce una tabella: dura il tempo necessario a svolgerla correttamente. Il medico competente si occupa di medicina del lavoro, e la visita è un atto clinico, non un adempimento formale.

  • Sopralluogo in azienda1all’anno
  • Riunione periodica e allegato 3B1all’anno
  • Chi decide la periodicitàIl medico

Cosa succede se manca

Se la sorveglianza sanitaria è dovuta e non c’è un medico nominato, manca un intero pezzo del sistema: non ci sono giudizi di idoneità, e quindi formalmente nessuno è dichiarato idoneo alla mansione che sta svolgendo. È una delle poche mancanze che si riflette su ogni singolo lavoratore contemporaneamente.

Vale anche al contrario: quando un giudizio è di non idoneità il licenziamento non è il primo passo. Il datore di lavoro deve prima verificare se esiste una mansione compatibile in cui la persona possa essere ricollocata.

«Siamo un ufficio, il medico non ci serve»

Uno studio di progettazione con 18 persone, tutte davanti a un monitor per l’intera giornata. Nessuno ha mai nominato un medico competente, perché «non ci sono rischi».

L’uso del videoterminale oltre le 20 ore settimanali fa scattare la sorveglianza sanitaria: diciotto persone su diciotto sono sopra quella soglia. Non manca una visita: mancano diciotto giudizi di idoneità, e mancano da anni.

  • persone al videoterminale18
  • la soglia settimanale20 h
  • giudizi di idoneità0

Ti avvisiamo noi, ogni settimana: cosa è scaduto, cosa scade entro 7 giorni, cosa entro 30.

Cosa dicono di noiChi ha fatto questi corsi

ho seguito il corso on line di formazione generale di 4h sulla sicurezza. Francesco, il docente, ha esposto gli argomenti del corso in modo molto chiaro e coinvolgendo sempre i partecipanti. Pienamente soddisfatto del corso e giudizio generale ottimo

Efisio P.Formazione generale

Docente molto formato che è riuscito a farmi passare 6 ore interessanti. inoltre ho sottoposto al docente diverse domande sulla mia attività ed è stata la prima volte che ho avuto tutte le risposte in merito. Complimenti ad aequor per la scelta del d

Laura P.Aggiornamento lavoratori

Complimenti per la metodologia di formazione è il terzo corso fatto con questa società e devo dire che sanno molto ben coinvolgere e utilizzando il metodo della discussione e della condivisione delle esperienze aiuta spesso più delle slide stesse. Br

Alfonso S.Preposti

Recensioni pubblicate sulle schede dei corsi Aequor, riportate così come sono scritte.

Vediamo se ti riguarda

Indicaci che mansioni svolgono le tue persone e con quali attrezzature lavorano: verifichiamo insieme se la sorveglianza sanitaria vi riguarda e per quali mansioni. Se non vi riguarda, te lo diciamo lo stesso.

Prototipo: l’invio non spedisce ancora nulla.

Prima del medico viene il DVR

È il documento che dice se la sorveglianza sanitaria ti riguarda e per quali mansioni.

Vedi il DVR