Agevolazioni · Bandi regionali

Bandi regionali Quando la finestra apre, conviene essere già pronti

Per chi èAziende con un progetto da avviare e senza il tempo per la burocrazia

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Come si accede

  1. Raccontarci il progetto

    Un software, un impianto, un progetto digitale o green: basta sapere che l’azienda sta pensando a qualcosa.

    Insieme a te
  2. Verificare sede, requisiti e finestra

    Sede in Lombardia, impresa attiva, soggetti beneficiari: se non ci rientri lo si scopre adesso, non a metà pratica.

    Lo facciamo noi
  3. Scrivere il progetto

    Guardiamo i requisiti dell’avviso e prepariamo la domanda; te la mandiamo prima che parta.

    Lo facciamo noi
  4. Presentare la domanda

    Nei tempi e nella forma che l’avviso chiede.

    Lo facciamo noi
  5. Realizzare il progetto

    Approvato il progetto, la spesa va fatta come dichiarata: la formazione delle persone ci sta dentro.

  6. Rendicontare

    Dimostrare la spesa come l’avviso chiede: è la parte più voluminosa e la teniamo noi fino al saldo.

    Lo facciamo noi

Un bando non è un bonus che ti spetta: è una finestra che apre, distribuisce quello che ha e chiude. Chi arriva con il progetto già scritto passa.

Come funziona

  1. Esce l’avviso

    Regione Lombardia pubblica un bando con una dotazione, una scadenza, dei requisiti e un elenco di spese ammesse.

  2. Si guarda se la tua azienda ci sta dentro

    Dimensione, settore, sede, tipo di investimento: se non ci rientri lo si scopre adesso, non a metà pratica.

  3. Si scrive il progetto e si presenta la domanda

    La pratica si presenta nei tempi e nella forma che l’avviso chiede. La prepariamo noi e te la mandiamo prima che parta.

  4. Si aspetta la graduatoria

    L’approvazione arriva lì, e fino a quel momento non c’è niente di certo: l’attesa la facciamo insieme.

  5. Si spende come dichiarato e si rendiconta

    È la fase in cui i progetti si perdono, ed è la parte più voluminosa del lavoro. La teniamo noi.

  • Un bando regionale è un contributo pubblico: non passa dal fondo interprofessionale e non dipende dallo 0,30% che versi all’INPS.
  • Non è un diritto: c’è una dotazione, e quando finisce l’avviso chiude.
  • Sono strumenti ciclici: un avviso che chiude, di solito, prima o poi torna.
  • Il titolare del progetto resta la tua azienda. Noi lo progettiamo, presentiamo la pratica e ti assistiamo fino alla rendicontazione.

Termini e condizioni

I requisiti dei bandi di Regione Lombardia cambiano da avviso ad avviso: questi sono quelli che tornano quasi sempre.

Chi può

  • Imprese regolarmente costituite e attive.
  • Con una sede operativa in Lombardia, o pronte ad attivarla se il bando lo prevede.
  • Che rientrano fra i soggetti beneficiari previsti dal bando.
  • I requisiti precisi si leggono sull’avviso aperto, non su quello dell’anno scorso.

Cosa copre

  • Un progetto coerente con le finalità dell’agevolazione.
  • Oggi i bandi vanno su sviluppo digitale, intelligenza artificiale e software, economia green e sulla formazione delle persone che dovranno usarli.
  • Di solito una parte della spesa: il resto lo mette l’azienda, e va messo in conto prima di partire.

Quando

  • Alla finestra del bando: apre, distribuisce quello che ha e chiude.
  • Quello che non si prepara prima non si recupera dopo: chi arriva col progetto già scritto passa.
  • Poi si aspetta la graduatoria, e fino a quel momento non c’è niente di certo.

Perché conviene

  • Risorse pubbliche su un progetto che avresti fatto comunque.
  • Siamo accreditati presso Regione Lombardia, n. 1005: progettazione, domanda e rendicontazione le facciamo noi.
  • Sopra ogni contributo c’è il tetto degli aiuti in regime de minimis, che conta tutte le agevolazioni ricevute dall’azienda.

Su cosa vanno i bandi, oggi

Guardi gli avvisi aperti e cadono quasi tutti nello stesso posto.

  • Sviluppo digitale: non comprare una macchina in più, ma cambiare il modo in cui l’azienda lavora
  • Intelligenza artificiale e software: dal gestionale al CRM, dal cloud alla sicurezza informatica
  • Economia green: consumi, materiali, processi, e quello che serve per dimostrare di averli cambiati
  • Le persone che dovranno usarli: la formazione è la voce che si dimentica di mettere nel progetto

Non è la moda di una Regione: tutti i canali che finanziano le imprese stanno andando lì.

Quanto si può ricevere? La risposta onesta è: dipende dal bando

Ogni avviso ha la sua dotazione, la sua quota di spesa coperta e il suo tetto per azienda, e cambiano a ogni edizione. Scrivere qui una cifra sarebbe inventarla, e non ti servirebbe a niente il giorno in cui apre l’avviso che ti riguarda.

  • La cifra che conta è quella dell’avviso aperto nel momento in cui chiedi, non quella dell’anno scorso
  • Sopra ogni contributo c’è il tetto degli aiuti in regime de minimis, che conta tutte le agevolazioni ricevute dall’azienda e non solo questa
  • Il contributo di solito copre una parte della spesa: il resto lo mette l’azienda, e va messo in conto prima di partire

Ti diciamo cosa c’è aperto e quanto vale davvero per te, prima che tu spenda un’ora sul progetto.

Per che cosa si può chiedere

Come lavoriamo

Prima: la progettazione

Guardiamo i requisiti dell’avviso, scriviamo il progetto e prepariamo la domanda. La pratica la presentiamo noi e te la mandiamo prima che parta; poi aspettiamo insieme la graduatoria.

Dopo: la rendicontazione

Approvato il progetto, la spesa va fatta come dichiarata e dimostrata come l’avviso chiede. È la parte più voluminosa e la più facile da sbagliare: la teniamo noi, fino al saldo.

In mezzo il titolare resti tu: il progetto è della tua azienda ed è l’azienda a portarlo avanti. Noi stiamo accanto in tutte e due le fasi, così sai sempre a che punto sei e cosa arriverà alla fine.

Non sei un’azienda? Sappiamo chi sei e di cosa hai bisogno

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Che tu sia commercialista, consulente del lavoro o responsabile delle risorse umane, anche qui il percorso è corto

  1. Ci segnali l’investimento

    Basta sapere che l’azienda sta pensando a qualcosa: un software, un impianto, un progetto digitale o green.

  2. Guardiamo cosa è aperto

    Se c’è un avviso che ci sta dentro lo diciamo; se non c’è, lo diciamo lo stesso e non facciamo perdere tempo a nessuno.

  3. Progetto, domanda, rendicontazione

    La parte tecnica la facciamo noi. Il cliente resta tuo, e tu resti il suo riferimento.

Una guida breve, se preferisci partire leggendo

Quattro pagine su come funziona questa strada, da leggere quando vuoi. Si scarica subito: niente modulo, niente newsletter.

Le altre strade

Non si escludono fra loro. Le cinque a confronto

Parliamo del prossimo bando

Raccontaci cosa vorresti fare e in che azienda: ti diciamo se c’è un avviso che ci sta dentro e cosa serve per arrivarci pronti.

Scarica la guida (PDF)

Prototipo: l’invio non spedisce ancora nulla.

Quello che questa pagina dichiara e non inventa: i temi degli avvisi sono quelli che la Regione sta finanziando adesso e cambiano nel tempo; importi, quote coperte e scadenze si leggono sull’avviso aperto, non qui; il canale delle camere di commercio è una prospettiva, non un servizio già attivo. Nessuna delle cose scritte sopra è una promessa di finanziamento: si vede caso per caso sulla tua azienda.

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