Agevolazioni · Bandi regionali
Bandi regionali Quando la finestra apre, conviene essere già pronti
Per chi èAziende con un progetto da avviare e senza il tempo per la burocrazia
Come si accede
Raccontarci il progetto
Un software, un impianto, un progetto digitale o green: basta sapere che l’azienda sta pensando a qualcosa.
Insieme a teVerificare sede, requisiti e finestra
Sede in Lombardia, impresa attiva, soggetti beneficiari: se non ci rientri lo si scopre adesso, non a metà pratica.
Lo facciamo noiScrivere il progetto
Guardiamo i requisiti dell’avviso e prepariamo la domanda; te la mandiamo prima che parta.
Lo facciamo noiPresentare la domanda
Nei tempi e nella forma che l’avviso chiede.
Lo facciamo noiRealizzare il progetto
Approvato il progetto, la spesa va fatta come dichiarata: la formazione delle persone ci sta dentro.
Rendicontare
Dimostrare la spesa come l’avviso chiede: è la parte più voluminosa e la teniamo noi fino al saldo.
Lo facciamo noi
Un bando non è un bonus che ti spetta: è una finestra che apre, distribuisce quello che ha e chiude. Chi arriva con il progetto già scritto passa.
Come funziona
Esce l’avviso
Regione Lombardia pubblica un bando con una dotazione, una scadenza, dei requisiti e un elenco di spese ammesse.
Si guarda se la tua azienda ci sta dentro
Dimensione, settore, sede, tipo di investimento: se non ci rientri lo si scopre adesso, non a metà pratica.
Si scrive il progetto e si presenta la domanda
La pratica si presenta nei tempi e nella forma che l’avviso chiede. La prepariamo noi e te la mandiamo prima che parta.
Si aspetta la graduatoria
L’approvazione arriva lì, e fino a quel momento non c’è niente di certo: l’attesa la facciamo insieme.
Si spende come dichiarato e si rendiconta
È la fase in cui i progetti si perdono, ed è la parte più voluminosa del lavoro. La teniamo noi.
- Un bando regionale è un contributo pubblico: non passa dal fondo interprofessionale e non dipende dallo 0,30% che versi all’INPS.
- Non è un diritto: c’è una dotazione, e quando finisce l’avviso chiude.
- Sono strumenti ciclici: un avviso che chiude, di solito, prima o poi torna.
- Il titolare del progetto resta la tua azienda. Noi lo progettiamo, presentiamo la pratica e ti assistiamo fino alla rendicontazione.
Termini e condizioni
I requisiti dei bandi di Regione Lombardia cambiano da avviso ad avviso: questi sono quelli che tornano quasi sempre.
Chi può
- Imprese regolarmente costituite e attive.
- Con una sede operativa in Lombardia, o pronte ad attivarla se il bando lo prevede.
- Che rientrano fra i soggetti beneficiari previsti dal bando.
- I requisiti precisi si leggono sull’avviso aperto, non su quello dell’anno scorso.
Cosa copre
- Un progetto coerente con le finalità dell’agevolazione.
- Oggi i bandi vanno su sviluppo digitale, intelligenza artificiale e software, economia green e sulla formazione delle persone che dovranno usarli.
- Di solito una parte della spesa: il resto lo mette l’azienda, e va messo in conto prima di partire.
Quando
- Alla finestra del bando: apre, distribuisce quello che ha e chiude.
- Quello che non si prepara prima non si recupera dopo: chi arriva col progetto già scritto passa.
- Poi si aspetta la graduatoria, e fino a quel momento non c’è niente di certo.
Perché conviene
- Risorse pubbliche su un progetto che avresti fatto comunque.
- Siamo accreditati presso Regione Lombardia, n. 1005: progettazione, domanda e rendicontazione le facciamo noi.
- Sopra ogni contributo c’è il tetto degli aiuti in regime de minimis, che conta tutte le agevolazioni ricevute dall’azienda.
Su cosa vanno i bandi, oggi
Guardi gli avvisi aperti e cadono quasi tutti nello stesso posto.
- Sviluppo digitale: non comprare una macchina in più, ma cambiare il modo in cui l’azienda lavora
- Intelligenza artificiale e software: dal gestionale al CRM, dal cloud alla sicurezza informatica
- Economia green: consumi, materiali, processi, e quello che serve per dimostrare di averli cambiati
- Le persone che dovranno usarli: la formazione è la voce che si dimentica di mettere nel progetto
Non è la moda di una Regione: tutti i canali che finanziano le imprese stanno andando lì.
Quanto si può ricevere? La risposta onesta è: dipende dal bando
Ogni avviso ha la sua dotazione, la sua quota di spesa coperta e il suo tetto per azienda, e cambiano a ogni edizione. Scrivere qui una cifra sarebbe inventarla, e non ti servirebbe a niente il giorno in cui apre l’avviso che ti riguarda.
- La cifra che conta è quella dell’avviso aperto nel momento in cui chiedi, non quella dell’anno scorso
- Sopra ogni contributo c’è il tetto degli aiuti in regime de minimis, che conta tutte le agevolazioni ricevute dall’azienda e non solo questa
- Il contributo di solito copre una parte della spesa: il resto lo mette l’azienda, e va messo in conto prima di partire
Ti diciamo cosa c’è aperto e quanto vale davvero per te, prima che tu spenda un’ora sul progetto.
Come lavoriamo
Prima: la progettazione
Guardiamo i requisiti dell’avviso, scriviamo il progetto e prepariamo la domanda. La pratica la presentiamo noi e te la mandiamo prima che parta; poi aspettiamo insieme la graduatoria.
Dopo: la rendicontazione
Approvato il progetto, la spesa va fatta come dichiarata e dimostrata come l’avviso chiede. È la parte più voluminosa e la più facile da sbagliare: la teniamo noi, fino al saldo.
In mezzo il titolare resti tu: il progetto è della tua azienda ed è l’azienda a portarlo avanti. Noi stiamo accanto in tutte e due le fasi, così sai sempre a che punto sei e cosa arriverà alla fine.
Non sei un’azienda? Sappiamo chi sei e di cosa hai bisogno
Che tu sia commercialista, consulente del lavoro o responsabile delle risorse umane, anche qui il percorso è corto
Ci segnali l’investimento
Basta sapere che l’azienda sta pensando a qualcosa: un software, un impianto, un progetto digitale o green.
Guardiamo cosa è aperto
Se c’è un avviso che ci sta dentro lo diciamo; se non c’è, lo diciamo lo stesso e non facciamo perdere tempo a nessuno.
Progetto, domanda, rendicontazione
La parte tecnica la facciamo noi. Il cliente resta tuo, e tu resti il suo riferimento.
Una guida breve, se preferisci partire leggendo
Quattro pagine su come funziona questa strada, da leggere quando vuoi. Si scarica subito: niente modulo, niente newsletter.
Le altre strade
- Formazione finanziataAziende con dipendenti e un piano formativo da fare, non un corso singolo
- Voucher e contributiChi ha una persona sola da formare, o un percorso breve
- Neoassunti e apprendistatoAziende che hanno assunto da poco o hanno apprendisti in organico
- Fondi europeiLo scriviamo qui quando sapremo dirlo davvero, non prima
Non si escludono fra loro. Le cinque a confronto
Parliamo del prossimo bando
Raccontaci cosa vorresti fare e in che azienda: ti diciamo se c’è un avviso che ci sta dentro e cosa serve per arrivarci pronti.
Quello che questa pagina dichiara e non inventa: i temi degli avvisi sono quelli che la Regione sta finanziando adesso e cambiano nel tempo; importi, quote coperte e scadenze si leggono sull’avviso aperto, non qui; il canale delle camere di commercio è una prospettiva, non un servizio già attivo. Nessuna delle cose scritte sopra è una promessa di finanziamento: si vede caso per caso sulla tua azienda.