Svolgere attività di consulenza e supporto tecnico in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Consulenza · Incarichi professionali
RSPP esterno: il responsabile della prevenzione, quando non ce l’hai in casa
Per le aziende che non hanno la figura in casa e non rientrano nei casi in cui la legge la vuole interna: competenze subito operative, valutazioni neutrali e costi prevedibili, con un incarico definito nero su bianco.
- Svolgere attività di consulenza e supporto tecnico in materia di salute e sicurezza sul lavoro
- Collaborare alla redazione e aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
- Partecipare all’individuazione delle misure di prevenzione e protezione
Cos’è e chi lo deve fare
Prima di tutto, la norma
Quando puoi nominare un RSPP esterno? Quasi sempre. L’RSPP deve essere interno solo nei casi che l’art. 31, commi 6 e 7, elenca uno per uno: fuori da quelli la scelta è libera.
Servizio per aziende che intendono nominare un RSPP esterno.
Riferimenti: D.Lgs. 81/08 artt. 17 e 31 (obblighi del Datore di Lavoro e organizzazione del SPP) e art. 33 (compiti del SPP).
I casi in cui il ruolo deve restare dentro l’azienda sono elencati: centrali termoelettriche, determinati impianti nucleari, aziende che producono o depositano esplosivi, aziende industriali con oltre 200 lavoratori, industrie estrattive con oltre 50 lavoratori, strutture di ricovero e cura con oltre 50 lavoratori. Se la tua azienda non è in quell’elenco, l’RSPP può essere anche esterno.
Se non hai competenze in casa e non sei in quell’elenco, l’esterno è la soluzione sensata.
Prima di comprarlo, però, guarda la via interna: con il nuovo Accordo Stato-Regioni al datore di lavoro bastano 8 ore in più alle 24 obbligatorie per fare da RSPP della propria azienda. Dove si può, il consiglio è tenere il ruolo in casa: chi lavora dentro l’azienda la conosce meglio di chiunque arrivi da fuori.
E c’è una cosa che non tutti raccontano volentieri: con certe lauree si è esonerati dal corso. Vale la pena verificarlo prima di iscriversi, non dopo.
Cosa comprende
Oggetto dell’incarico RSPP esterno
Collaborare alla redazione e aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
Partecipare all’individuazione delle misure di prevenzione e protezione
Contribuire all’elaborazione delle procedure per la sicurezza
Proporre programmi di informazione e formazione (art. 33 D.Lgs. 81/08)
Partecipare, se convocato, alla riunione periodica ex art. 35
Cosa include il servizio RSPP esterno?
Il pacchetto essenziale, senza fumo.
- Redazione/aggiornamento DVR e piani
- Gestione scadenze formative e documentali
- Audit periodici e riunione periodica
E se l’RSPP ce l’hai già in casa?
Nelle aziende più strutturate l’RSPP è una persona assunta apposta. Lì non serve sostituirlo: entriamo come consulenza al suo fianco, sulle procedure operative specifiche e sulle analisi di dettaglio.
Il ruolo resta suo, il carico di lavoro si divide.
Come si svolge
Dal primo contatto alla consegna
Nessuna procedura standard: l’incarico è definito nel piano attività annuale con SLA di risposta e ore/mese concordate.
Reattività: presa in carico tempestiva e avvio pratiche in tempi rapidi; supporto prioritario per urgenze.
Per chi
A chi serve, per taglia, settore e figura
Fuori dai casi dell’art. 31, commi 6 e 7, l’RSPP può essere esterno: le tre taglie di Per chi? ci rientrano quasi sempre. Le pagine RSPP e Datore di lavoro spiegano chi può tenere il ruolo in casa.
I corsi collegati
La formazione che gira intorno a questo servizio
- RSPP e ASPP (moduli A, B e C)Altri corsi
- RSPP Datore di LavoroCorsi obbligatori
- Aggiornamento RSPP Datore di LavoroCorsi obbligatori
- RLSCorsi obbligatori
- Formazione generaleCorsi obbligatori
I Moduli A-B-C sono la formazione del professionista; il corso RSPP Datore di Lavoro è per chi tiene il ruolo in casa. RLS e Formazione generale sono i programmi che l’RSPP propone.
Obblighi, misure e buone prassi
Quello che c’è, e quello che manca più spesso
Con la spunta, quello che di solito c’è; con la croce, quello che manca più spesso.
Le righe sono i compiti dell’incarico e i requisiti che il servizio elenca; la spunta è lo scenario più comune, non una diagnosi.
Cosa rischi se manca
Il conto, se si rimanda
Di segnalare al datore di lavoro i rischi e le non conformità. Se non segnala, resta corresponsabile. Tradotto: niente silenzi strategici.
Domande frequenti
Le domande che ci fanno più spesso
- Quali requisiti deve avere l’RSPP esterno?
- Quelli previsti dal D.Lgs. 81/2008: formazione Moduli A‑B‑C, esperienza e aggiornamento quinquennale. No, “mi occupo di sicurezza su Google” non è un titolo.
- Mi serve davvero un RSPP esterno?
- Viene proposto quasi a tutti, ma non è l’unica strada: se rientri nei limiti, il datore di lavoro può tenere il ruolo in casa con il suo corso, che oggi è di 24 ore più 8. L’esterno conviene quando in azienda non c’è nessuno che possa seguirlo davvero, non per abitudine.
- Che vantaggi ho con un RSPP esterno?
- Competenze subito operative, neutralità nelle valutazioni e costi prevedibili. In più, ti porti in casa procedure e modelli già testati su altre aziende.
Contattaci
Le scadenze le vedi tu, prima di noi
Formazione e documenti dell’azienda nell’area riservata, con gli avvisi prima delle scadenze.