Guida · Datore di lavoro · 11 minuti

Datore di lavoro: il corso obbligatorio e quando può fare l’RSPP

In breve. Ogni datore di lavoro deve fare un corso di almeno 16 ore, da concludere entro il 24 maggio 2027.2 Non può delegare due cose: la valutazione dei rischi con il DVR e la nomina dell’RSPP.1 Può fare lui stesso l’RSPP nelle aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori, agricole fino a 30, della pesca fino a 20 e nelle altre fino a 200, con esclusioni precise1: dopo il corso da 16 ore serve un modulo comune di 8 ore, più un modulo di settore per agricoltura, pesca, costruzioni e chimica.2

Chi è il datore di lavoro per la legge

L’articolo 2, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 81/08 definisce datore di lavoro «il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa».1

La definizione adotta due criteri: la titolarità del rapporto di lavoro e l’esercizio effettivo dei poteri decisionali e di spesa sull’organizzazione o sull’unità produttiva. Nelle organizzazioni articolate in più unità produttive dotate di tali poteri, il datore di lavoro può quindi essere individuato a livello di singola unità.

Nelle pubbliche amministrazioni il datore di lavoro è il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario preposto a un ufficio con autonomia gestionale, individuato dall’organo di vertice; in caso di omessa individuazione, il datore di lavoro coincide con l’organo di vertice.1

I due obblighi che non si delegano

Il datore di lavoro può affidare molti compiti ad altri, ma due restano suoi:1

  • la valutazione di tutti i rischi e l’elaborazione del documento (DVR);
  • la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP).

Tutto il resto si può delegare, ma solo a condizioni precise: atto scritto con data certa, delegato con i requisiti di professionalità ed esperienza, poteri di organizzazione, gestione e controllo, autonomia di spesa, accettazione scritta del delegato e adeguata pubblicità.1

Anche con una delega valida il datore di lavoro conserva l’obbligo di vigilanza sul delegato; l’obbligo si considera assolto se l’azienda adotta e attua davvero un modello di verifica e controllo.1

Il corso obbligatorio da 16 ore

Dal 2021 il Testo Unico chiede che anche il datore di lavoro riceva una formazione «adeguata e specifica» sui propri compiti.1 L’Accordo Stato-Regioni 2025 l’ha definita: un corso di almeno 16 ore con cinque obiettivi:2

  • conoscenze e competenze per esercitare il ruolo;
  • obblighi e responsabilità penali, civili e amministrative, sue e delle altre figure della prevenzione;
  • il sistema istituzionale della prevenzione e il ruolo degli organi di vigilanza;
  • organizzazione e gestione del sistema di prevenzione e protezione aziendale;
  • strumenti di comunicazione adatti al proprio contesto.

Il corso va concluso entro il 24 maggio 2027. Se il datore di lavoro ha già frequentato un corso con contenuti conformi, è riconosciuto, e l’aggiornamento parte dalla data sull’attestato.2 L’aggiornamento è di 6 ore ogni 5 anni.2

Nelle imprese affidatarie dei cantieri si aggiunge un modulo di 6 ore.2 Il corso si può fare in aula, in videoconferenza o in e-learning: il dettaglio è nella guida Quali corsi di sicurezza si possono fare online.

Quando il datore di lavoro può fare l’RSPP

Il datore di lavoro può svolgere lui stesso i compiti del servizio di prevenzione e protezione, e anche quelli di primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione, solo entro questi limiti:1

Svolgimento diretto dei compiti di RSPP: fino a quanti lavoratori
Tipo di aziendaFino a
Artigiane e industriali30 lavoratori
Agricole e zootecniche30 lavoratori
Della pesca20 lavoratori
Altre aziende200 lavoratori

Non può farlo, a prescindere dal numero, dove il servizio di prevenzione e protezione deve essere interno: aziende a rischio di incidente rilevante, centrali termoelettriche, impianti nucleari, fabbriche e depositi di esplosivi, aziende industriali con oltre 200 lavoratori, industrie estrattive e strutture di ricovero e cura con oltre 50 lavoratori.1

Prima di assumere il ruolo deve informare l’RLS.1 Se sceglie invece un RSPP esterno, non è per questo esonerato dalla propria responsabilità.1

Il percorso per fare l’RSPP della propria azienda

Con l’Accordo 2025 il percorso ha tre gradini:2

  1. il corso per datore di lavoro da 16 ore, che è il requisito d’accesso;
  2. il modulo comune da 8 ore, sui compiti tecnici e operativi dell’RSPP;
  3. un modulo integrativo se l’azienda è in uno di questi settori: agricoltura, silvicoltura e zootecnia (16 ore), pesca (12 ore), costruzioni (16 ore), chimico e petrolchimico (16 ore).

Un’azienda di servizi fa quindi 16 + 8 = 24 ore; un’impresa edile 16 + 8 + 16 = 40 ore. Il primo corso da RSPP si fa in aula o in videoconferenza, non in e-learning; l’aggiornamento, di 8 ore ogni 5 anni a partire dalla fine del modulo comune, si può fare anche in e-learning.2

Se il datore di lavoro si occupa anche di primo soccorso o antincendio, deve frequentare i relativi corsi: quelli da RSPP non li sostituiscono.1

Chi era già RSPP con i corsi del 2011

I corsi fatti con l’accordo del 2011 restano validi, secondo una tabella di corrispondenza:2

  • corso a rischio basso (16 ore): vale come modulo comune;
  • corso a rischio medio (32 ore): vale come modulo comune, e anche come modulo agricoltura o pesca se l’attestato riporta il codice Ateco di quei settori;
  • corso a rischio alto (48 ore): vale come modulo comune, e anche come modulo costruzioni o chimico se l’attestato riporta il codice Ateco corrispondente.

Il credito copre il percorso da RSPP; resta l’aggiornamento di 8 ore ogni 5 anni. Chi ha il vecchio attestato deve verificare se il suo corso copre anche il nuovo corso da datore di lavoro: l’Accordo riconosce i corsi con contenuti conformi.2

Cosa rischia chi non è in regola

Il Testo Unico prevede l’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da 3.559,60 a 9.112,57 euro per il datore di lavoro che non nomina l’RSPP, che svolge i compiti di RSPP senza la formazione prevista o che non valuta i rischi e non redige il DVR.1

Per la formazione mancante propria, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori la sanzione è l’arresto da due a quattro mesi o l’ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro, raddoppiata oltre i cinque lavoratori coinvolti e triplicata oltre i dieci.1

Corsi collegati

Domande frequenti

Il corso per datore di lavoro è obbligatorio anche se ho un RSPP esterno?

Sì. Il corso da 16 ore riguarda tutti i datori di lavoro, a prescindere da chi fa l’RSPP. Va concluso entro il 24 maggio 2027.

Quante ore servono al datore di lavoro per fare l’RSPP?

Corso datore di lavoro (16 ore) più modulo comune (8 ore), più un modulo di settore per agricoltura, pesca, costruzioni o chimica. Aggiornamento: 8 ore ogni 5 anni.

Fino a quanti dipendenti il datore di lavoro può fare l’RSPP?

Aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori, agricole fino a 30, pesca fino a 20, altre aziende fino a 200, escluse alcune attività a rischio elevato.

Il datore di lavoro può delegare il DVR?

No: la valutazione dei rischi con il DVR e la nomina dell’RSPP non sono delegabili. Può farsi aiutare, ma la responsabilità resta sua.

Il corso RSPP per datore di lavoro si può fare online?

In videoconferenza sì, in e-learning no. L’aggiornamento invece si può fare anche in e-learning.

Ho il vecchio corso RSPP datore di lavoro da 16 ore: vale ancora?

Sì, vale come modulo comune del nuovo percorso. Resta l’obbligo di aggiornamento ogni 5 anni.

Chi è il datore di lavoro in una società?

Chi ha la responsabilità dell’organizzazione perché esercita i poteri decisionali e di spesa, oltre al titolare del rapporto di lavoro.

Fonti

  1. D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, testo coordinato dell’Ispettorato nazionale del lavoro, edizione gennaio 2026: art. 2 c. 1 lett. b (pag. 1), artt. 16 e 17 (pag. 23-24), art. 31 c. 5-6 (pag. 41), art. 34 (pag. 43-44), art. 37 c. 7 (pag. 47), art. 55 c. 1 e 5 (pag. 62-63); Allegato II (Allegati, pag. 4)
  2. Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, Rep. atti n. 59/CSR (G.U. n. 119 del 24 maggio 2025): Parte II, punto 3 (corso per datore di lavoro, pag. 19-21) e punto 4 (datore di lavoro che svolge i compiti del servizio di prevenzione e protezione, pag. 22-24); Parte III (aggiornamento, pag. 84); Parte VII (transitorio e crediti, pag. 114-115)

Guida pubblicata il 29 settembre 2026.

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