Per chi? · Lavoratori stranieri

Formazione sicurezza per i lavoratori stranieri

La norma chiede che la formazione sia effettivamente compresa: per chi non ha l’italiano come prima lingua la comprensione della lingua del corso va verificata prima. La teoria si fa online nella lingua del lavoratore, la pratica in aula, e l’attestato arriva in area riservata come per tutti gli altri.

  • La norma chiede la verifica preventiva della comprensione della lingua del corso.
  • La teoria si fa online nella lingua del lavoratore, con il test finale nella stessa lingua.
  • In aula e in videoconferenza anche spagnolo, inglese, francese e arabo marocchino.

Verifichiamo insieme

Da dove si parte

In molti settori — ristorazione, logistica, pulizie, edilizia, cura della persona — una parte dei lavoratori non ha una conoscenza dell’italiano sufficiente a seguire un corso di quattro ore in aula.

Il corso viene comunque erogato e l’attestato viene rilasciato, ma la formazione non raggiunge il suo scopo.

La norma non chiede un corso qualunque: chiede che sia comprensibile, e che per i lavoratori immigrati la comprensione della lingua veicolare sia verificata prima. È un obbligo del datore di lavoro.

Cosa dice la legge

D.Lgs. 81/08, art. 37Accordo Stato-Regioni 17/04/2025

L’articolo 37 del D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro una formazione «sufficiente e adeguata» per ogni lavoratore (comma 1). Il comma 13 aggiunge che il contenuto deve essere «facilmente comprensibile» e che, per i lavoratori immigrati, la formazione avviene «previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata nel percorso formativo».

L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 riprende lo stesso principio: la formazione dei lavoratori stranieri si fa dopo aver verificato che capiscano la lingua del corso, con materiali e modalità adatte.

D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 37, commi 1 e 13 · Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025

In pratica: non basta che il lavoratore sia stato in aula. Se non capisce l’italiano, il corso va fatto in una lingua che capisce, o con un supporto che glielo renda comprensibile. E la verifica va fatta prima, non dopo.

Il testo di legge è citato per orientarti: per il tuo caso specifico parliamone nel form in fondo.

La lingua rende valido l’attestato

L’articolo 37 chiede una formazione «sufficiente e adeguata» e, per i lavoratori immigrati, la verifica preventiva della comprensione della lingua del corso. Non è una raccomandazione: è la condizione perché quella formazione conti. Se il corso si è svolto in una lingua che la persona non capiva, l’attestato che ne esce non dimostra una formazione efficace, e la responsabilità resta in capo al datore di lavoro.

Per questo la teoria in e-learning si fa nella lingua del lavoratore, e il test finale si chiude nella stessa lingua in cui si è studiato. Dove il corso si svolge in presenza — il rischio medio e alto, la parte pratica — la lingua entra dalla docenza: ci sono docenti madrelingua francese, inglese, arabo e spagnolo, e quando una squadra parla la stessa lingua si organizza una lezione dedicata.

Accanto c’è il tutoraggio in aula, in francese, spagnolo e arabo: non è il corso tradotto, è la persona che affianca il lavoratore e gli riporta quello che serve mentre il corso va avanti.

Le lingue disponibili cambiano da corso a corso: quelle di un corso preciso le trovi sulla sua scheda, prima dell’iscrizione.

Come lo facciamo

L’e-learning di Aequor è disponibile in queste lingue. Non tutti i corsi online sono in tutte le lingue: sulla scheda del corso, e prima dell’iscrizione, trovi quelle disponibili per quel corso.

Lingua: italiano; in aula e in videoconferenza anche spagnolo, inglese, francese e arabo marocchino; e-learning multilingua.

  • SQAlbanese
  • ARArabo
  • AR-EGArabo (Egitto)
  • BNBengalese
  • ZHCinese
  • ENInglese
  • TLFilippino
  • FRFrancese
  • DETedesco
  • HIHindi
  • ITItaliano
  • JAGiapponese
  • RORumeno
  • SISingalese
  • ESSpagnolo

Elenco di Aequor. Le lingue disponibili per ciascun corso le vedi sulla scheda del corso.

  1. La teoria online, nella lingua del lavoratore. Ogni persona fa il corso al suo passo, dal telefono o dal computer, nella lingua che capisce. Il datore di lavoro vede da subito chi ha iniziato e chi ha finito.
  2. Il test finale nella stessa lingua, e l’attestato in area riservata. Il test chiude il corso nella lingua in cui è stato fatto. L’attestato arriva nell’area riservata dell’azienda, con la scadenza accanto, come per tutti gli altri lavoratori.
  3. La pratica in aula, dove la norma la richiede. Antincendio, primo soccorso, attrezzature: la parte pratica si fa in presenza nei centri di Milano, Rho e Monza, o in azienda dove è possibile.
  4. Il tutoraggio in aula, quando serve. Dove il corso si fa per forza in presenza — il rischio medio e alto, la pratica — affianchiamo un tutoraggio in francese, spagnolo e arabo: non è il corso, è la persona che sta accanto e traduce quello che serve.

I corsi da cui si passaOre e prezzi del listino, IVA esclusa; la modalità dal catalogo

La specifica dipende dal rischio dell’azienda. Per il rischio medio e alto la teoria è in aula o in videoconferenza: lì la lingua si risolve con la docenza madrelingua e con il tutoraggio, e la verifica della comprensione conta ancora di più.

I corsi che si fanno onlineOre e prezzi del listino, IVA esclusa; la modalità dal catalogo

Dal catalogo Aequor: sono i corsi che oggi si possono fare online. Le lingue disponibili cambiano da corso a corso, e te le diciamo prima dell’iscrizione.

Le 12 ore della specifica si possono finanziare

La formazione generale è di 4 ore e non cambia. La specifica cambia con il rischio dell’azienda, e dove è di 12 ore è la voce che pesa di più quando la squadra è numerosa: dodici ore per persona, moltiplicate per quante ne entrano.

Quelle 12 ore si possono finanziare con il fondo interprofessionale a cui l’azienda già versa: è lo stesso canale che finanzia la formazione del resto dell’organico, e la pratica — progettazione, gestione, rendicontazione — la seguiamo noi.

Non è automatico e non è uno sconto: dipende dal fondo, dal bando aperto in quel momento e dalla posizione dell’azienda. Le condizioni e i tempi stanno nelle pagine delle agevolazioni.

Dove si vedono le strade dell’agevolazione

Quanto copre e con che tempi dipende dal fondo e dal bando aperto in quel momento.

Obblighi, misure e buone prassi: a che punto sei

La formazione generale, fatta a tutti, in italiano
Gli attestati, in archivio
La verifica che il lavoratore abbia capito la lingua del corso, prima del corso
La generale e la specifica a rischio basso nella lingua del lavoratore
Vai al corso
L’HACCP nella lingua di chi sta in cucina
Vai al corso
L’aggiornamento quinquennale, anche quello nella lingua giusta
Vai al corso

Con la spunta, quello che di solito c’è; con la croce, quello che manca più spesso.

La verifica della lingua non è una formalità: è la condizione perché il corso valga.

La formazione arriva prima del primo giorno

La formazione va completata prima che il rapporto di lavoro cominci, non durante. Per anni si è ritenuto che bastasse chiuderla entro sessanta giorni dall’assunzione: quella disposizione è stata abrogata, e non ha mai autorizzato ad adibire al lavoro una persona non formata. Il primo giorno in reparto la generale e la specifica devono esserci già.

Per chi non ha l’italiano come prima lingua l’ordine è questo: si verifica quale lingua comprende, si sceglie la lingua del corso, si fa la generale e poi la specifica del rischio dell’azienda, e il test si chiude nella stessa lingua in cui si è studiato. Dove il corso resta in aula si aggiunge il tutoraggio.

Dove il livello previsto lo consente la teoria si può erogare in e-learning, e questo accorcia i tempi: la persona parte subito, ciascuno al suo passo, e chi assume vede da subito chi ha iniziato e chi ha finito. Dove la specifica è a rischio medio o alto — la logistica, per esempio — la teoria resta in aula o in videoconferenza: lì la lingua si organizza con la docenza e con il tutoraggio, e il tempo va messo in conto quando si programma l’ingresso.

Quanto tempo serve dipende dal rischio dell’azienda e dalla lingua: nel modulo in fondo bastano due righe — quante persone, quali lingue e quando entrano.

Il problema, per come si presenta davvero

«Il corso l’hanno fatto, ma in italiano»

Un’impresa di pulizie con 35 persone, 21 delle quali di lingua madre diversa dall’italiano: albanese, rumeno, arabo, bengalese, spagnolo. La formazione generale e specifica è stata fatta in aula, in italiano, con un collega che traduceva a voce quando poteva.

Alla verifica di un cliente emerge che per 21 persone non c’è traccia di una verifica della lingua, e che il test finale è stato compilato «insieme». La formazione va rifatta: online, ciascuno nella sua lingua, con il test nella stessa lingua e l’attestato in area riservata.

  • persone35
  • di lingua madre diversa21
  • lingue in squadra5

Ti avvisiamo noi, ogni settimana: cosa è scaduto, cosa scade entro 7 giorni, cosa entro 30.

Prima e dopo

Come si fa di solito

  • Il corso si fa in italiano per tutti, e chi non capisce «segue».
  • La verifica della lingua non si fa, e il test finale si compila in gruppo.

Con Aequor

  • La teoria si fa online nella lingua del lavoratore, con il test nella stessa lingua.
  • La verifica della comprensione è il primo passo, e l’attestato arriva in area riservata con la scadenza accanto.

Il confronto è con il modo in cui si fa di solito, non con un ente in particolare.

Cosa dicono di noiChi ha fatto questi corsi

ho seguito il corso on line di formazione generale di 4h sulla sicurezza. Francesco, il docente, ha esposto gli argomenti del corso in modo molto chiaro e coinvolgendo sempre i partecipanti. Pienamente soddisfatto del corso e giudizio generale ottimo

Efisio P.Formazione generale

Docente molto formato che è riuscito a farmi passare 6 ore interessanti. inoltre ho sottoposto al docente diverse domande sulla mia attività ed è stata la prima volte che ho avuto tutte le risposte in merito. Complimenti ad aequor per la scelta del d

Laura P.Aggiornamento lavoratori

Ho frequentato il corso, sicurezza alta, con un’ottimo livello di apprendimento! Questo è stato permesso grazie all’ottima professionalità dei docenti. Aequor è veramente una società serie e professionale! Consigliatissima ??

Gabriele C.Specifica rischio alto

Recensioni pubblicate sulle schede dei corsi Aequor, riportate così come sono scritte.

Raccontaci le persone e le lingue

Indicaci quante persone non hanno l’italiano come prima lingua, quali lingue parlano e che lavoro fanno: verifichiamo insieme quali corsi sono disponibili nelle loro lingue e come organizzare la parte in aula.

Prototipo: l’invio non spedisce ancora nulla.

Capito, non solo firmato

Nell’area riservata l’attestato di ogni lavoratore sta accanto alla sua scadenza, in qualunque lingua abbia fatto il corso.

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