Per chi? · Sport e palestre

Sicurezza e formazione per lo sport e le palestre

Palestre, piscine, centri sportivi e club: la sicurezza riguarda insieme chi ci lavora e chi frequenta la struttura. Qui la gestione delle emergenze sanitarie e la copertura degli orari di apertura pesano quanto la formazione di base, e il defibrillatore è al centro.

  • La sicurezza del personale e quella di chi frequenta la struttura si gestiscono insieme.
  • Dove il defibrillatore è previsto, serve personale formato al suo utilizzo sugli orari di apertura.
  • Istruttori e receptionist arrivano a settembre: la formazione generale prima del primo turno.

Verifichiamo insieme

Da dove si parte

In un centro sportivo i rischi del personale sono quelli dei luoghi aperti al pubblico: scivolamenti nelle zone bagnate, movimentazione di attrezzi e pesi, prodotti chimici per la piscina e le pulizie, orari lunghi.

Ma il tema che pesa di più è l’emergenza sanitaria di chi si allena: un malore in sala richiede personale in grado di intervenire in pochi minuti.

La base è la formazione generale più la specifica, per lo sport di solito a rischio basso, con l’aggiornamento quinquennale. Poi gli addetti al primo soccorso e all’antincendio su ogni turno di apertura, e chi è formato all’uso del defibrillatore: il corso ha una parte pratica e va rinnovato ogni due anni. E i dati degli iscritti, certificati medici compresi, vanno trattati da personale istruito.

Per le associazioni e le società sportive la dotazione del defibrillatore è prevista dalla normativa di settore, insieme alla presenza di personale formato al suo utilizzo: Aequor è un centro accreditato AREU e il corso lo eroga direttamente. Gli impianti e i centri sportivi sono l’attività n. 65 del D.P.R. 151/2011: rientrano nei controlli dei Vigili del fuoco, con la SCIA, quando la capienza supera le 100 persone oppure quando la superficie lorda al chiuso supera i 200 metri quadri. Dove la struttura è soggetta arriva anche il Piano di Emergenza.

Dove c’è la vasca i rischi cambiano di natura: annegamento, scivolamento e caduta, trattamento e qualità dell’acqua, prodotti chimici, locali e impianti tecnici, rischio biologico. Accanto alla sicurezza di chi ci lavora c’è la sorveglianza dei bagnanti, con l’assistenza e il soccorso, e i requisiti che ogni Regione fissa per conto suo. Con i manutentori, chi tratta l’acqua e le pulizie valgono l’articolo 26 e il DUVRI: cooperazione, coordinamento e rischi da interferenza messi per iscritto.

Poi ci sono le persone che sembrano esterne e non lo sono: il personal trainer che sta in sala tutto il giorno con orari fissi, anche con la partita IVA, va valutato — è un professionista autonomo o un lavoratore equiparato, coordinato dalle procedure del centro? Le attrezzature della sala pesi sono attrezzature di lavoro come le altre: richiedono manutenzione documentata.

La lavoratrice in maternità resta nell’organico: nel periodo non fa i corsi, e quanto può continuare a lavorare lo valuta il medico competente insieme a noi, in base al rischio della mansione. Nel DVR c’è già una sezione dedicata alla maternità.

I rischi, uno per uno

Defibrillatore: dotazione e personale formato

La dotazione da sola non basta: serve personale formato al suo utilizzo sugli orari di apertura, con il rinnovo della formazione ogni due anni.

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Impianto idrico e rischio legionella

Dove ci sono docce il rischio legionella va valutato, anche in un centro piccolo: si scrive nel DVR e si tiene sotto controllo, insieme alle zone bagnate e ai prodotti chimici della piscina.

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Orari di apertura e copertura degli addetti

Gli addetti si contano sugli orari di apertura reali, non sull’organico. E dove si entra col badge prima che arrivi il personale, quello resta un ambiente di lavoro aperto al pubblico e va gestito come tale.

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I corsi da cui passa il centroOre e prezzi del listino, IVA esclusa; la modalità dal catalogo

L’aggiornamento del corso DAE non è una voce a catalogo separata: lo vediamo insieme nel form.

Quello che il centro chiede oltre l’aula

Obblighi, misure e buone prassi: a che punto sei

Formazione generale e specifica, erogate a tutto il personale
Il defibrillatore all’ingresso
Chi è formato a usarlo, su ogni turno di apertura
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Gli addetti al primo soccorso designati per iscritto, non «gli istruttori»
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L’addetto antincendio anche la sera e nel weekend
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La formazione di istruttori e receptionist arrivati a settembre
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La squadra antincendio e il piano, oltre 100 persone di capienza o 200 metri quadri al chiuso
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Il DUVRI con chi fa la manutenzione, tratta l’acqua della vasca e fa le pulizie
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Il personal trainer con la partita IVA, valutato come autonomo o equiparato
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La conformità di spogliatoi, piani interrati e seminterrati
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La documentazione degli impianti, quando lo spazio non è di proprietà
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Con la spunta, quello che di solito c’è; con la croce, quello che manca più spesso.

Il brevetto di un istruttore non è la nomina ad addetto al primo soccorso: la nomina la fa il datore di lavoro, e il corso è quello del D.Lgs. 81/08.

Il problema, per come si presenta davvero

«Il defibrillatore c’è, ma chi lo usa?»

Un centro fitness con 17 persone fra istruttori, reception e pulizie, aperto dalle sei alle ventitré. Il defibrillatore è all’ingresso da anni. Il corso lo hanno fatto in due, al momento dell’acquisto, e uno dei due ha cambiato lavoro.

Alle nove di sera, in un giorno di punta, in turno ci sono quattro persone e nessuna è formata al defibrillatore né designata addetta al primo soccorso. Un malore in sala si risolve senza conseguenze, e la revisione che segue rileva anche che la formazione generale manca a sei persone su diciassette.

  • persone17
  • formato al defibrillatore1
  • senza formazione generale6

Ti avvisiamo noi, ogni settimana: cosa è scaduto, cosa scade entro 7 giorni, cosa entro 30.

Prima e dopo

Come si fa di solito

  • Il corso sul defibrillatore si fa quando si acquista l’apparecchio, e poi si dà per fatto.
  • La sicurezza del personale si confonde con quella dei clienti, e le designazioni restano sottintese.

Con Aequor

  • Chi è formato al defibrillatore si vede per turno, e l’aggiornamento arriva prima della scadenza.
  • Nomine, attestati e scadenze in un posto solo, anche per chi lavora sei ore a settimana.

Il confronto è con il modo in cui si fa di solito, non con un ente in particolare.

Cosa dicono di noiChi ha fatto questi corsi

Effettuato corso di primo soccorso, la loro competenza e professionalità è stata impeccabile. Avere la possibilità di affrontare certe tematiche con due professionisti che come loro credono fortemente in quello che fanno mi ha permesso di appassionar

Giulio P.Aggiornamento Primo soccorso - Gruppi B/C

ho seguito il corso on line di formazione generale di 4h sulla sicurezza. Francesco, il docente, ha esposto gli argomenti del corso in modo molto chiaro e coinvolgendo sempre i partecipanti. Pienamente soddisfatto del corso e giudizio generale ottimo

Efisio P.Formazione generale

Docente molto formato che è riuscito a farmi passare 6 ore interessanti. inoltre ho sottoposto al docente diverse domande sulla mia attività ed è stata la prima volte che ho avuto tutte le risposte in merito. Complimenti ad aequor per la scelta del d

Laura P.Aggiornamento lavoratori

Recensioni pubblicate sulle schede dei corsi Aequor, riportate così come sono scritte.

Raccontaci il tuo centro

Indicaci quante persone lavorano da voi, come coprite gli orari e lo stato della formazione: verifichiamo insieme gli adempimenti applicabili e gli aspetti da approfondire.

Prototipo: l’invio non spedisce ancora nulla.

Orari di apertura coperti, turno per turno

Nell’area riservata vedi chi è formato a cosa e su che turno lavora. Se i centri sono più di uno, ogni sede ha il suo DVR e il suo stato formativo in tempo reale, con gli avvisi sugli addetti alle emergenze.

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