Guida · RLS e RLST · 19 minuti
Chi è l’RLS, chi è l’RLST e che differenza c’è?
In breve. RLS è il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: lo eleggono i lavoratori, non lo nomina l’azienda.1 RLST è il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale: esterno, designato secondo gli accordi collettivi, svolge le stesse funzioni nelle aziende dove un RLS non è stato eletto o designato.1 L’RLS fa un corso di 32 ore e un aggiornamento ogni anno, di almeno 4 ore da 15 a 50 lavoratori e 8 ore sopra i 50; l’RLST un corso di 64 ore entro 3 mesi e 8 ore ogni anno.1
Cosa vuol dire RLS e RLST
RLS sta per rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori in tutto ciò che riguarda salute e sicurezza sul lavoro.1
La legge prevede il rappresentante su tre livelli: aziendale (l’RLS), territoriale o di comparto (l’RLST) e di sito produttivo (l’RLSSP, per porti, grandi cantieri e poli industriali).1 Le funzioni sono le stesse; cambia chi lo sceglie e in quali aziende opera.
Fra le figure della sicurezza è l’unica che non rappresenta l’azienda ma i lavoratori: è il contrappeso del datore di lavoro, dell’RSPP e del medico competente. Per questo non può essere anche RSPP o addetto al servizio di prevenzione e protezione.1
Chi è l’RLS e chi lo elegge
In tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.1 Come si sceglie dipende dalla dimensione:1
- fino a 15 lavoratori: di norma è eletto direttamente dai lavoratori al loro interno, oppure è individuato per più aziende a livello territoriale o di comparto (è l’RLST);
- oltre 15 lavoratori: è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda; se non ci sono, lo eleggono i lavoratori al loro interno.
Il numero, le modalità di elezione, il tempo di lavoro retribuito per l’incarico e gli strumenti li fissa il contratto collettivo; la legge stabilisce solo il minimo:1
- un RLS fino a 200 lavoratori;
- tre RLS da 201 a 1.000 lavoratori;
- sei RLS oltre i 1.000, aumentabili dagli accordi.
Anche la durata del mandato non è nella legge: la stabiliscono gli accordi e il contratto collettivo applicato. L’elezione si tiene di norma nella giornata nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro, salvo diverse regole del contratto.1
Il datore di lavoro non sceglie l’RLS. Deve però, quando c’è una nuova elezione o designazione, comunicarne il nome all’INAIL in via telematica; se non lo fa la sanzione amministrativa va da 71,19 a 427,16 euro.1
Chi è l’RLST e quando interviene
L’RLST esercita le competenze dell’RLS in tutte le aziende del territorio o del comparto in cui un RLS non è stato eletto o designato.1 È la soluzione tipica delle piccole imprese, dove nessuno si candida o i lavoratori preferiscono una figura esterna.
- Chi lo designa: le modalità le stabiliscono gli accordi collettivi nazionali, interconfederali o di categoria delle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentative.1
- Come si sa chi è: il suo nome lo comunica alle aziende e ai lavoratori l’organismo paritetico o, in mancanza, il Fondo nazionale presso l’INAIL.1
- Come entra in azienda: accede ai luoghi di lavoro con il preavviso fissato dagli accordi; in caso di infortunio grave il preavviso non serve, basta la segnalazione all’organismo paritetico. Se l’azienda gli impedisce l’accesso, lo comunica all’organismo paritetico o all’organo di vigilanza.1
- Incompatibilità: chi fa l’RLST non può svolgere altre funzioni sindacali operative.1
Se i lavoratori non eleggono il proprio rappresentante, le sue funzioni le esercita quindi l’RLST (o quello di sito produttivo, dove esiste).1 Un’azienda senza nessuna delle due figure resta senza il contrappeso che la legge ha previsto per la valutazione dei rischi.
RLS e RLST: le differenze
| RLS | RLST | |
|---|---|---|
| Chi è | Un collega | Un esterno |
| Chi lo sceglie | I lavoratori | Gli accordi collettivi |
| Dove opera | In azienda | Nelle aziende senza RLS |
| Funzioni | Art. 50 | Le stesse |
| Corso iniziale | 32 ore | 64 ore |
| Ogni anno | 4 o 8 ore | 8 ore |
| Accesso | Libero | Con preavviso |
L’aggiornamento dell’RLS è di 4 ore da 15 a 50 lavoratori e di 8 oltre i 50; sotto i 15 lo fissa il contratto. L’RLST fa le 64 ore entro 3 mesi dalla designazione e non ha bisogno di preavviso in caso di infortunio grave. Fonte di tutte le righe: D.Lgs. 81/2008, artt. 37, 47, 48 e 50.1
Cosa fa il rappresentante
Le attribuzioni sono le stesse per RLS, RLST e RLS di sito produttivo. Il rappresentante:1
- accede ai luoghi di lavoro;
- è consultato prima e in tempo utile sulla valutazione dei rischi e su tutta la prevenzione in azienda;
- è consultato sulla designazione di RSPP, addetti al servizio di prevenzione, antincendio, primo soccorso ed evacuazione, e del medico competente;
- è consultato sull’organizzazione della formazione;
- riceve le informazioni e i documenti sulla valutazione dei rischi, su sostanze, macchine, impianti, infortuni e malattie professionali, e quelle degli organi di vigilanza;
- riceve copia del DVR su richiesta, e del DUVRI negli appalti;
- partecipa alla riunione periodica, fa proposte, avverte l’azienda dei rischi che individua e formula osservazioni durante le ispezioni;
- può ricorrere alle autorità se ritiene che le misure adottate non garantiscano sicurezza e salute.
Per farlo ha diritto al tempo necessario senza perdita di retribuzione, ai mezzi e agli spazi, e non può subire alcun pregiudizio per la sua attività: valgono le stesse tutele delle rappresentanze sindacali. In cambio deve rispettare la privacy e il segreto industriale su quanto legge nel DVR e sui processi di lavoro.1
L’RLS e il DVR
Il momento in cui l’RLS conta di più è la valutazione dei rischi. La legge gli dà quattro appigli precisi:
- consultazione preventiva: il datore di lavoro fa la valutazione e scrive il DVR solo dopo aver consultato l’RLS, e lo stesso vale quando il documento va rielaborato;1
- copia del documento: l’RLS la riceve su richiesta, anche in formato digitale, e la consulta in azienda;1
- nome nel DVR: il documento indica l’RLS (o l’RLST) che ha partecipato alla valutazione;1
- firma per la data: se il DVR non ha una data certa, la data si prova con la firma del datore di lavoro e, ai soli fini della prova della data, con quelle di RSPP, RLS o RLST e medico competente.1
La firma dell’RLS sul DVR serve quindi a provare la data, non vuol dire che ne approva il contenuto: le sue osservazioni restano sue e, se ritiene le misure inadeguate, può ricorrere alle autorità.1 Un DVR fatto senza consultarlo è sanzionato come documento incompleto.1
Negli appalti gli RLS del committente e delle imprese appaltatrici ricevono su richiesta copia del DUVRI, il documento sui rischi da interferenza.1
Il terzo tipo: l’RLS di sito produttivo
Dove molte aziende lavorano nello stesso posto la legge prevede un terzo rappresentante, quello di sito produttivo. Si individua solo in contesti precisi:1
- i porti sede di autorità portuale o marittima;
- i centri intermodali di trasporto;
- gli impianti siderurgici;
- i cantieri da almeno 30.000 uomini-giorno;
- i contesti con interferenze complesse e più di 500 addetti mediamente presenti.
Viene scelto, su loro iniziativa, fra gli RLS delle aziende del sito: esercita le funzioni dove un RLS manca e coordina gli RLS presenti. Le modalità le fissa il contratto collettivo.1
I casi dubbi: cosa ha chiarito il Ministero
Sulle regole di elezione la Commissione per gli interpelli del Ministero del lavoro è intervenuta più volte. Le risposte valgono come criterio per gli organi di vigilanza.2
- Mandato scaduto: se il contratto collettivo è scaduto e non rinnovato, continua a valere la disciplina precedente e l’RLS con il mandato scaduto resta legittimamente in carica. Se in azienda mancano le rappresentanze sindacali, i lavoratori possono eleggere direttamente l’RLS (interpello 16/2014).2
- Oltre 15 lavoratori: l’RLS si individua nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda, in tutte le loro forme; l’elezione diretta fra i lavoratori vale solo dove una rappresentanza sindacale non c’è (interpello 20/2014 e precisazioni del 31 dicembre 2014).2
- Società di soli soci lavoratori: anche lì serve un rappresentante; se i soci non lo eleggono, le funzioni le esercita l’RLST o quello di sito produttivo (interpello 16/2016).2
- Più sedi: il numero minimo di RLS si conta per ogni azienda o unità produttiva, cioè per ogni stabilimento o struttura con autonomia finanziaria e tecnico-funzionale. Una sede che ha questa autonomia ha i propri RLS (interpelli 4/2023 e 5/2024).1,2
Ore di permesso, voto e durata nei contratti
Quello che la legge lascia ai contratti collettivi si legge negli accordi interconfederali, scritti quando la norma di riferimento era il D.Lgs. 626/1994 e ancora richiamati dai contratti di categoria. Ogni sistema ha il suo: prima di eleggere si guarda quello applicato in azienda. Tre esempi, dai testi degli accordi.3,4,5
| Accordo | Fino a 15 | Oltre 15 | Mandato |
|---|---|---|---|
| Industria | 12 ore fino a 5, 30 da 6 a 15 | 40 ore per RLS | 3 anni |
| Terziario e turismo | 12 ore fino a 5, 16 da 6 a 10, 24 da 11 a 15 | 30 ore da 16 a 30, 40 oltre | 3 anni |
| Pubblico impiego | 12 ore fino a 6, 30 da 7 a 15 | 40 ore per RLS | 3 anni |
Industria: accordo Confindustria con CGIL, CISL e UIL del 22 giugno 1995. Terziario e turismo: accordo Confcommercio con Filcams, Fisascat e Uiltucs del 18 novembre 1996. Pubblico impiego: accordo ARAN con le confederazioni del 10 luglio 1996.
Le regole che si somigliano, e quelle che cambiano:
- Le ore non si consumano per le consultazioni, la formazione e gli altri adempimenti in cui è l’azienda a coinvolgere l’RLS: il monte ore serve alla sua attività autonoma. Lo dicono l’accordo dell’industria e quello pubblico, che aggiunge che quel tempo è tempo di lavoro.3,5
- Come si vota fino a 15: riunione dedicata, suffragio universale diretto, scrutinio segreto, eletto chi prende più voti; il segretario del seggio, scelto fra i lavoratori, scrive il verbale e lo consegna al datore di lavoro. Nel terziario l’elezione vale solo se vota la maggioranza degli aventi diritto.3,4
- Chi può candidarsi: nell’industria i lavoratori non in prova a tempo indeterminato; nel terziario sono esclusi anche apprendisti e tempi determinati, ma nelle aziende stagionali può candidarsi chi ha ancora almeno tre mesi di contratto; nel pubblico anche i tempi determinati, se il contratto copre il mandato.3,4,5
- Oltre 15 dipendenti: l’RLS si individua fra i componenti della RSU o fra i candidati indicati dalle rappresentanze sindacali; se non ci sono, si elegge fra i lavoratori.3,4
- Visite in azienda: nel terziario l’RLS eletto segnala al datore di lavoro le visite che vuole fare con almeno 2 giorni lavorativi di preavviso.4
- Mandato scaduto: nel terziario l’RLS mantiene le sue prerogative in via provvisoria fino all’entrata in carica del successore, ed è rieleggibile.4
La formazione dell’RLS e dell’RLST
L’RLS ha diritto a una formazione particolare sui rischi degli ambiti in cui rappresenta i lavoratori. Modalità e contenuti li fissa il contratto collettivo nazionale, con questi minimi di legge:1
- corso iniziale di almeno 32 ore, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e sulle misure adottate, con verifica di apprendimento;
- aggiornamento annuale di almeno 4 ore nelle imprese da 15 a 50 lavoratori e 8 ore in quelle oltre i 50;
- sotto i 15 lavoratori le regole dell’aggiornamento le fissa il contratto collettivo, in proporzione a dimensione e rischio.
Il programma deve toccare almeno: principi giuridici europei e nazionali, legislazione su salute e sicurezza, soggetti e obblighi, fattori di rischio, valutazione dei rischi, misure tecniche, organizzative e procedurali, aspetti normativi della rappresentanza e tecnica della comunicazione.1
La formazione si fa durante l’orario di lavoro e non può costare nulla al lavoratore, in collaborazione con gli organismi paritetici dove ci sono.1
L’RLST ha un percorso più lungo, perché lavora su molte aziende diverse: almeno 64 ore iniziali, entro 3 mesi dall’elezione o designazione, e 8 ore di aggiornamento ogni anno.1
Quanto costa l’RLST a un’azienda
Le aziende o unità produttive in cui non è stato eletto o designato un RLS partecipano al Fondo di sostegno istituito presso l’INAIL, che finanzia soprattutto l’attività degli RLST.1 La legge fissa il contributo in due ore lavorative l’anno per ogni lavoratore, calcolate sulla retribuzione media giornaliera stabilita ogni anno dall’INAIL.1
Gli accordi interconfederali individuano i settori, oltre all’edilizia, dove le aziende che aderiscono a un sistema di rappresentanza o di pariteticità (enti bilaterali, casse edili) non sono tenute al Fondo: in quei casi l’RLST arriva attraverso l’ente a cui l’azienda aderisce, con i contributi previsti dal contratto.1
Eleggere un RLS: i passi in pratica
- Verificare il contratto collettivo applicato: dice quanti RLS servono, come si votano, quanto dura il mandato e quante ore di permesso spettano.
- Riunire i lavoratori (o le rappresentanze sindacali, sopra i 15) per l’elezione o la designazione, e mettere l’esito a verbale.
- Comunicare il nome all’INAIL in via telematica.1
- Iscrivere l’RLS al corso di 32 ore e programmare l’aggiornamento annuale.
- Coinvolgerlo: consultazione prima della valutazione dei rischi, copia del DVR se la chiede, riunione periodica sopra i 15 lavoratori.1
Se i lavoratori non eleggono nessuno, il datore di lavoro non può nominarlo al loro posto: in quel caso le funzioni passano all’RLST del territorio o del comparto.1
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Domande frequenti
Cosa significa RLST?
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale: un rappresentante esterno che esercita le funzioni dell’RLS nelle aziende del territorio o del comparto dove un RLS non è stato eletto o designato.
Qual è la differenza tra RLS e RLST?
L’RLS è un lavoratore dell’azienda eletto dai colleghi; l’RLST è esterno, designato secondo gli accordi collettivi, e opera nelle aziende senza RLS. Le funzioni sono le stesse; cambiano la formazione (32 contro 64 ore) e l’accesso ai luoghi di lavoro, che per l’RLST richiede un preavviso.
L’RLS è obbligatorio?
La legge prevede che in tutte le aziende sia eletto o designato un rappresentante. A sceglierlo sono i lavoratori: se non lo fanno, le funzioni le esercita l’RLST e l’azienda partecipa al Fondo presso l’INAIL.
Chi nomina l’RLS in azienda?
Nessuno lo nomina dall’alto: lo eleggono i lavoratori, o lo designano nell’ambito delle rappresentanze sindacali nelle aziende oltre i 15 lavoratori. Il datore di lavoro non può sceglierlo.
Chi nomina l’RLST?
Le modalità le stabiliscono gli accordi collettivi nazionali, interconfederali o di categoria. Il nome lo comunica all’azienda l’organismo paritetico o, in mancanza, il Fondo presso l’INAIL.
Bisogna comunicare il nome dell’RLS all’INAIL?
Sì: il datore di lavoro comunica in via telematica all’INAIL il nome dell’RLS a ogni nuova elezione o designazione. Per l’RLST il nome arriva all’azienda dall’organismo paritetico.
Quanti RLS servono?
Almeno uno fino a 200 lavoratori, tre da 201 a 1.000, sei oltre i 1.000. Il contratto collettivo può prevederne di più.
Quante ore dura il corso RLS?
Almeno 32 ore, di cui 12 sui rischi specifici dell’azienda, con verifica finale. Per l’RLST le ore sono almeno 64.
Ogni quanto si aggiorna l’RLS?
Ogni anno: almeno 4 ore nelle aziende da 15 a 50 lavoratori e 8 oltre i 50. Sotto i 15 decide il contratto collettivo.
Cosa succede se il mandato dell’RLS è scaduto?
Se il contratto collettivo non è stato rinnovato continua a valere la disciplina precedente: secondo l’interpello 16/2014 l’RLS resta legittimamente in carica fino alle nuove regole.
Con più sedi serve un RLS per ogni sede?
Il numero minimo si conta per ogni unità produttiva, cioè per ogni sede con autonomia finanziaria e tecnico-funzionale (interpelli 4/2023 e 5/2024). Una sede senza questa autonomia rientra nell’azienda.
Quante ore di permesso ha l’RLS?
Le fissa il contratto collettivo. Nell’industria sono 12 ore l’anno fino a 5 dipendenti, 30 da 6 a 15 e 40 per ogni RLS oltre i 15; nel terziario da 12 a 24 ore fino a 15 dipendenti e 30 o 40 sopra; consultazioni e formazione non le consumano.
Quanto dura il mandato dell’RLS?
La legge non lo dice: lo stabilisce il contratto. Negli accordi dell’industria, del terziario e del pubblico impiego sono 3 anni; nell’industria, sopra i 15 dipendenti, vale la durata della RSU.
Quali sono i tre tipi di RLS?
Aziendale (l’RLS eletto dai lavoratori), territoriale o di comparto (l’RLST) e di sito produttivo (porti, centri intermodali, siderurgia, grandi cantieri e aree con più di 500 addetti).
Quanto costa un RLS territoriale?
Le aziende senza RLS partecipano al Fondo presso l’INAIL con un contributo pari a due ore lavorative l’anno per lavoratore; nei settori con un proprio sistema, come l’edilizia, si passa dall’ente bilaterale o paritetico.
L’RLS deve firmare il DVR?
La sua firma serve, insieme a quelle di datore di lavoro, RSPP e medico competente, solo a provare la data del DVR quando manca una data certa. Non significa che ne approva il contenuto; deve però essere consultato prima.
L’RLS può essere anche RSPP?
No: la funzione di RLS è incompatibile con la nomina di responsabile o addetto al servizio di prevenzione e protezione.
Fonti
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, testo coordinato dell’Ispettorato nazionale del lavoro, edizione gennaio 2026: art. 18 c. 1 lett. aa (pag. 27), art. 26 c. 3 (pag. 32), art. 28 c. 2 (pag. 37), art. 29 c. 2-3 (pag. 38), art. 37 c. 10-12 (pag. 47), art. 47 (pag. 56), art. 48 (pag. 56-57), art. 49 e art. 50 (pag. 57-58), art. 52 (pag. 59); art. 2 c. 1 lett. t (pag. 2)
- Ministero del lavoro, Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro: interpelli n. 16/2014 e n. 20/2014 del 6 ottobre 2014 (precisazioni del 31 dicembre 2014), n. 16/2016 del 25 ottobre 2016, n. 4/2023 del 26 giugno 2023, n. 5/2024 del 24 ottobre 2024
- Accordo interconfederale 22 giugno 1995 tra Confindustria e CGIL, CISL e UIL sul rappresentante per la sicurezza, parte prima, punti 1.1 e 1.2
- Accordo interconfederale 18 novembre 1996 tra Confcommercio e Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL per il terziario, la distribuzione, i servizi e il turismo, punti 3, 4-bis, 6 e 6-bis
- Accordo collettivo quadro 10 luglio 1996 tra ARAN e CGIL, CISL, UIL e le altre confederazioni sul rappresentante per la sicurezza nel pubblico impiego, parti II-IV
Guida pubblicata il 5 ottobre 2026.
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